Far di prugne

6 luglio 2015Cricchiadipao74
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Cara nonna,
è tutto il giorno che ci penso. Ieri mi sono svegliata e la prima cosa che ho fatto è stata andare a cercare il tuo quaderno delle ricette. Mi sono seduta al tavolo e, mentre facevo colazione, mi sono messa alla ricerca. Mica facile trovare la ricetta voluta: mille foglietti, biglietti degli autobus, pezzi di busta, cartoline, pagine di riviste strappate. Tante ricette, ben poco ordine. Spesso gli ingredienti vengono elencati, ma non c’è il procedimento né tantomeno il titolo. Francese e italiano che si interscambiano. La cosa mi diverte. Come si vi fosse qualcosa che ci accomuna: il nostro disordine ordinato. Quello in cui solo noi siamo in grado di trovare il cercato.
Avevo voglia di una torta alle prugne che mi facevi. Per te cucinare era la cosa più semplice del mondo. Ti ricordo nell’ultima cucina. Piccola lei e piccola tu, tutta gobbetta che riuscivi a sfornare piatti per l’intera comunità. Strano come tu sia una delle poche persone che non ci sono più di cui sento la mancanza. Alla fine non sei stata una nonna tanto presente. Chiusa a Bagnoregio, accanto alle tue suore, non è che ti si vedesse tanto. Ma eri lì e sapevo che c’eri. Sei stata sempre un rifugio. Non hai mai fatto domande né dato consigli, ma sapevi e capivi tutto.
I tuoi occhi azzurri azzurri sono rimasti vispi fino alla fine, fino alla fine sei rimasta curiosa e viva. La vita ti ha mazzolato di brutto: non ho mai sentito lamentarti. “Il Signore mi manda solo quello che riesco a sopportare”…e mi sa che di forza ne avevi parecchia. L’unica volta che ti ho visto arrabbiata è stato quando hai capito che per zio non c’era più nulla da fare, quando ti sei vista impotente, senza la possibilità di prendere una decisione. Ti sei trasformata: sembravi una tigre, ma è andata come è andata e tu, come una roccia, imperturbabile sei andata avanti. Piena di una fede che ti ho sempre e ti invidio tuttora: hai scelto di “affidarti” e sei riuscita ad andare avanti. Mai bigotta, moderna, sempre lucida.
Sei morta da quasi 10 anni, ma ieri era il tuo compleanno e l’ho ricordato stamattina, nel traffico andando a lavoro…e ieri ho aperto il tuo quaderno e fatto la tua torta: ne avevi voglia?? 😀
cri
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