Chi sono

Tanti e tanti anni fa uscii con mio fratello “grande” e i suoi amici. Timidissima come sempre ero lì, tra loro, cercando di mimetizzarmi tra le pareti del pub. Evidentemente non fui proprio bravissima perché, ad un certo punto, uno di loro, uno un po’ intellettualoide, mi chiese: “Ma a te che musica piace?
In quel momento fu come se non fossi mai stata fornita di orifizi auricolari. Il nulla. Balbettando cominciai ad elencare qualche cantante a caso e lui: “Ah, beh, praticamente non hai un gusto musicale“.

Ecco, ogni volta che mi capita solo di pensare: “Chi sono?” il vuoto cala nel mio cranio. Non so chi sono. Potrei dirvi cosa mi piace e cosa non mi piace fare. Ma le idee chiare sul chi sono proprio non le ho. Probabilmente è segno di poca intelligenza, non lo so. Non mi ci sono mai sentita intelligente, quindi non mi pongo il problema.

So di essere incazzosa, passionale, istintiva. Una “che parte di capoccia“, ma che non resiste: se devo dire una cosa, io la dico. E allora rido, perché in tutti questi mesi di assenza la cosa che mi ha ferito di più è l’esser stata definita “mafiosa“: i mafiosi agiscono nell’ombra e gambizzano, invece io sono bravissima a gambizzarmi da sola ma agli altri le cose in faccia le dico e spesso anche malamente.

Volevo mollare tutto, ma poi ho pensato che 5 anni investiti dietro al blog non andavano buttati. Ho leggermente cambiato il nome, l’ho solamente corretto in realtà: stufa di spiegare ogni volta il perché dell’errore. Piano piano trasferirò tutte le ricette qui, per ora sembrerà un po’ scarno, ma tempo al tempo.