Dago muffin

27 novembre 2014Cristiana
Arrivooooo con i secondi prima che scada il tempo.
John Fante. 
Avete presente?
Credo di aver letto tutti i suoi libri e di averne regalati parecchi in giro…mai nessuno che mi abbia detto: “Wow: grazie per avermelo fatto scoprire!”
Allora ti sorge il dubbio: “Perché piace solo a me?”
Non lo so il perché, ma grazie a questa sfida l’ho riletto e mi è piaciuto come la prima volta.
I muffin di oggi sono ispirati a Nick Molise.
Vecchio (anziano in questo caso non ci sta) mastro (perché muratore sarebbe poco) abruzzese emigrato a Sant’Elmo.
Non vi sto a raccontare la trama, ché non ha senso.
Quello che ho cercato di mettere in questi muffin è la durezza e la semplicità di quest’uomo.
Pane, ma di quello alle patate, di origine abruzzese con il tubero che va ad aggiungersi alla farina ché costa meno e rende il pane morbido e bello umido.
Il parmigiano che avrebbe dovuto essere un pecorino, ma che pecorino non è stato…per vari motivi.
Il vino.
Trovare il modo di “ficcarci” il vino dentro.
Il tutto è nato dal post di Corrado con il suo “porno” dattero farcito di miele (…sarò maniaca, ma a me quel dattero messo dentro al muffin ha subito richiamato una certa immagine!).
Anch’io volevo mettere qualcosa di liquido dentro al muffin…sicuramente ci sei riuscito meglio tu!
Le chips di Francesca potevano essere un’idea…ma non li volevo dolci.
Le perle di Fabiana un’altra idea…come non farle squagliare?
Ho provato a metterle in freezer e qui è successa una cosa strana: le piccole si sono dissolte nell’impasto..scomparse, le grandi hanno lasciato delle belle macchie viola..ma va bene così!
Muffin rustici, salati e saporiti…maschi: quello che volevo!

Ingredienti per il pane alle patate

500 di farina di grano tenero 0
300 ml di acqua
1 cucchiaino di malto
150 g di pasta madre rinfrescata
un cucchiaino di sale
olio d’oliva per ungere 
Per il giorno dopo:

170 g di patate lesse
300 g di farina di grano tenero
acqua quanto basta
Sciogliere la pasta madre nell’acqua insieme al malto. Aggiungere la farina e il sale e lavorare fino ad ottenere un impasto sodo ed elastico.
Trasferire in una ciotola di vetro leggermente unta d’olio, chiudere in un sacchetto di plastica e lasciar riposare in frigorifero per una notte nel reparto più “caldo” (di solito la metto nel cestello dedicato agli ortaggi).
Lessare le patate sbucciate.
Togliere dal frigorifero l’impasto e riportarlo a temperatura ambiente, aggiungere le patate lesse schiacciate e il resto della farina. Se necessario aggiungere poca acqua.
Ottenere un composto omogeneo, trasferire in una ciotola e far raddoppiare di volume.
Accendere il forno a 200°
Rigirare l’impasto sulla teglie e far cuocere per circa un’ora.
Per i muffin:

140 g di mollica di pane alle patate
100 g di parmigiano reggiano grattugiato
100 g di farina di grano tenero 0
50 g di fecola di patate
1/2 cucchiaino di bicarbonato
8 g di lievito istantaneo
100 ml di latte intero
100 ml di olio extra vergine di oliva
2 uova
1/2 cucchiaino di sale
Per le gocce di vino:

100 ml di vino rosso (nel mio caso un Montepulciano d’Abruzzo)
1 cucchiaino di agar agar
1/2 bicchiere di olio di semi
Preparazione.

Per le gocce.

Mettere in frigorifero l’olio in un bicchiere.
Scaldare il vino sul fuoco senza farlo bollire (volevo che la parte alcolica restasse  e si sentisse).
Fuori dal fuoco sciogliervi l’agar agar. Aspettare 5 minuti, poi con l’aiuto di una siringa prelevare e far cadere il composto goccia goccia in un bicchiere in cui avrete versato l’olio. Si formeranno delle sferette che andranno a cadere sul fondo.
Sciacquarle delicatamente sotto l’acqua, farle asciugare e trasferirle in freezer.
(ne ho fatte di diverse dimensione…volevo vedere cosa succedeva!)
Per i muffin

Accendere il forno a 200°.
In una ciotola unire la mollica di pane tritata grossolanamente, il parmigiano, le farine, il bicarbonato, il lievito e il sale.
In un’altra ciotola sbattere l’olio con le uova con l’aiuto di una frusta, unire il latte.
Prima di assemblare i liquidi coi secchi, aggiungere a questi ultimi le gocce solidificate.
Unire e mescolare con pochi giri di cucchiaio gli ingredienti tra loro.
Versare negli stampi da muffin e trasferire in forno. Abbassare la temperatura a 180° e cuocere per 25 minuti.
Cin questa ricetta partecipo all’MTC n.43

0 Comments

  • Andrea

    27 novembre 2014 at 23:50

    Ma che strani questi muffins: salati saporiti… e maschi! Mi incuriosiscono parecchio e mi piacerebbe assaggiarli! Un abbraccio

  • Loredana

    28 novembre 2014 at 8:25

    Mi piace tutto, dal pane al vino al risultato.
    Su Fante passo , ma lascio aperta una possibilità e vedrò di leggere altro.
    Buona giornata

  • Giulietta

    28 novembre 2014 at 9:35

    Una persona con una tecnica di tal genere, dovrebbe vincere l'mtc per la seconda volta nell'anno. E nel caso tu non vincessi, è sicuro che vorrei provare a farli per imparare qualcosa di nuovo. Bacio

  • Raffaella Russo

    28 novembre 2014 at 12:26

    Uno dei miei autori preferiti.
    L'unico che, in tanti anni, sia riuscito a tenermi incollata alle pagine di un libro per ore, finché, nel giro di uno o due giorni, non sia giunta all'ultima.
    Non avrei saputo tradurre Nick Molise in un muffin migliore. "Brullo".
    Grazie, Cristiana! ^_^

  • Giulia

    28 novembre 2014 at 16:09

    L'idea delle gocce di vino è geniale…da piccolo chimico! E poi il bello è che per arrivare ai muffins devi prima passare dal pane, e non sai cosa darei per spezzare un bel pezzo di quella crosta dorata…

  • Rosaria Orrù

    28 novembre 2014 at 19:09

    perle di vino nei muffins! solo tu!

  • La Pasta Risottata

    29 novembre 2014 at 3:09

    Decisamente originali!!
    Un abbraccio
    Vera

  • Francy BurroeZucchero

    29 novembre 2014 at 23:36

    No, non ho presente John Fante, ma se me lo consigli tu, mi fido 🙂
    Belli questi esperimenti, quanto ti si ficca in testa un'idea e provi e riprovi per farla venire. Anche se poi non viene 🙂
    A te è venuto tutto bene, però, anche se le perle si son sciolte perchè sciogliendosi hanno lasciato traccia del loro colore e del loro sapore.
    Bello anzi bellissimo il pane di patate, che ti copierò presto. Sai che proprio oggi ho cotto un pane col le proporzioni identiche prima dell'aggiunta di patate? Immagino la morbidezza..
    Non ho capito da dove viene il nome "dago" ma i tuoi muffins sono "nà favola"!
    Te la butto lì: e se uno lessasse appena una piccolissima patata (hai presente quelle tipo novelle, ce ne sono anche di piccolissime, tipo mignon) poi le facesse un buchino per inserirci dentro la perla di vino e la inserisse dentro al muffin, dici che magari reggerebbe la cottura? magari la patata mignon essendo già parzialmente cotta si disfa ma non prima di aver mantenuto intatta la perla. Troppo "porno" dici? ;-))))
    Grazie infinite, mitica Cri!

  • mari ►☼◄ lasagnapazza

    30 novembre 2014 at 17:06

    Idea molto originale, non conosco i libri dell'autore che ti ha ispirato questi muffin ma mi hai incuriosito.

  • Giuliana

    26 febbraio 2017 at 1:32

    amo jhon Fante, e golosi questi muffins!

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