Quique di involtini di verza al salmone

4 agosto 2014Cristiana

Che le donne siano dotate della funzione multitasking è risaputo…la preparazione di questa quique ne è la dimostrazione.
Dopo aver voluto “sfogliare” la verza con le loro piccole manine, i miei mostriciattoli si sono messi a fare i compiti e questa la situazione.
Il grande:  “Mamma? Qual è il pronome soggettivo di questa frase?” (il buio…)
Il medio: “Mamma? Se il topolino fa 9 passi in avanti e 4 indietro quanti passi fa?” (e qui ci arrivo!)
La piccola: “Mamma? Mi aiuti a dipingere con gli acquerelli la balena? ( e qui alle prese con l’avvoltolamento dell’involtino la cosa si fa complicata)
..e di seguito con mille domande…la forbici che si perdono…lo spago che si annoda…la patata che ti ustiona..ma son dettagli!!
Cucinare mi piace, ma da sola è mooolto meglio!
Sto riproponendo le sfide dell’MTC che mi mancano (e sono “na cifra”).
Visto che non è stagione di verza ho provato a rendere gli involtini “più estivi” e questo il risultato.
Per la ricetta originale invece tutti da Mapi.
cri

Ingredienti:
1 verza
400 g di filetto di salmone
1 patata grande
1 bicchiere di birra
250 g di panna acida
1 bicchiere di latte
1 uovo
sale
pepe
aneto
olio extra vergine di oliva
1 cucchiaio di aceto 
pepe nero in grani
Per la pasta brisé:
200 g di farina di grano tenero tipo 0
100 g di burro
60 ml di acqua fredda
1 pizzico di sale


Per gli involtini:
Mettere a bollire abbondante acqua con 1 cucchiaio di aceto e qualche grano di pepe nero.
Sbollentare le foglie di verza in acqua bollente per 5 minuti.
Scolarle e abbassare la temperatura in acqua e ghiaccio per mantenere il colore brillante.
Preparare il ripieno. Lessare la patata dopo averla sbucciata.
Privare il filetto della pelle e tagliarlo a in piccoli cubetti. Schiacciare la patata con una forchetta, aggiungervi 3 cucchiai di panna acida, del sale, dell’aneto, un po’ di pepe e i pezzetti di salmone. Amalgamare il tutto e con questo ripieno formare degli involtini con le foglie di verza. Involtini che nel mio caso, visto che li ho fatti piuttosto piccoli, ho chiuso con dello spago.
Scaldare un filo d’olio in una casseruola a fondo basso piuttosto capiente e aggiungervi gli involtini, girarli da entrambe i lati e sfumare con  la birra. Continuare la cottura per 20 minuti. Se dovessero asciugarsi aggiungere un goccio d’acqua.
Per la pasta
Fare la fontana con la farina, aggiungervi il burro, il sale e l’acqua fredda. Lavorare fino ad ottenere una palla liscia. far riposare 30 minuti in frigorifero.
Preparazione quique:
Con la pasta rivestire una tortiera, adagiarvi gli involtini. A parte frullare la panna acida rimasta con il latte e l’uovo. Aggiustare di sale e pepe. Versare sugli involtini. In forno a 180 °C per circa 30 minuti. Fino a doratura. Spolverare in superficie dell’aneto.


Con questa ricetta partecipo all’MTChallenge

0 Comments

  • Mikroula

    4 agosto 2014 at 11:36

    Che bontà meravigliosa!!!!!

  • la cucina della Pallina

    4 agosto 2014 at 12:11

    Non sono ancora arrivata ai pronomi soggettivi ……..ma arriveranno! In cucina ho messo loro le lettere a calamità sul frigo e funzionano 😉 belli questi involtini, soprattutto adorano tutti il salmone!
    Ciao
    Raffaella

  • Stefania FornoStar Oliveri

    4 agosto 2014 at 13:41

    E adesso che i miei sono grandi ho scoperto che il multitasking azionato per anni, mi giovava… 😉
    Bella versione estiva!!!

  • Monica Giustina

    4 agosto 2014 at 14:00

    Ma sei un portento! Io a stento riesco a fare qualche ricetta per il blog, ed in più nemmeno ho pargoli!
    Intrigante questa ricetta, la verza non mi fa impazzire e questo è un bel modo di usarla ed accompagnarla, magari cambio idea!!

  • Giulia

    4 agosto 2014 at 15:15

    Che buono! La verza, il salmone, la birra…il tutto racchiuso dalla pasta brisée… ne mangerei una fetta anche adesso!

  • Ely

    4 agosto 2014 at 20:19

    Ahaha! Mutitasking.. ti ci vedo, sei troppo forte.. e che spettacolo hai creato lo stesso, nonostante tutto 😀 Io non ce l'avrei fatta… ahahah! La fotografia con le rose è qualcosa di incantevole, la tua ricetta ancor di più. Che finezza, la classe non è acqua ;))) Un baciotto.

  • Cristiana Beufalamode

    5 agosto 2014 at 22:33

    Grazie mille!

  • Cristiana Beufalamode

    5 agosto 2014 at 22:34

    …le mie lettere a calamita sono andate scemando nel corso degli anni…ormai a malapena riescono a scrivere "AIUTO!"

  • Cristiana Beufalamode

    5 agosto 2014 at 22:35

    Cero che giova, senza saremmo delle donne finite!

  • Cristiana Beufalamode

    5 agosto 2014 at 22:35

    Pensa che a me la verza piace cruda più che cotta: ognuno ha le sue!!

  • Cristiana Beufalamode

    5 agosto 2014 at 22:36

    Grazie: peccato non poterti accontentare!

  • Cristiana Beufalamode

    5 agosto 2014 at 22:37

    GIOIA!!! Che bello saperti di nuovo tra noi! Ben tornata un bacio grande

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