Pasta alla Norma “impacchettata”

14 luglio 2014Cristiana
Golosi ci si nasce, ne son convinta. Lo vedo anche con i miei piccoli mostri, i gusti sono diversi l’uno dall’altro e ben definiti. Sull’amore per il cibo credo ci sia una componente genetica o culturale, nel senso che se nasci in una famiglia in cui il cibo è importante in linea di massima lo sarà anche per te.
Per quanto mi riguarda sono nata golosa ed in una casa in cui si è sempre prestata molta attenzione a cosa vi fosse in tavola.
La pasta di oggi è un tentativo di riportare in vita un piatto mangiato a 12 anni all’isola di Vulcano.
Eravamo in affitto in una casa per le vacanze e i proprietari ci invitarono una volta a mangiare a casa.
Quella pasta al forno non l’ho più scordata!
Ho provato a riproporla più volte, ma quello che manca è soprattutto il formato della pasta stessa.
Credo fossero tipo delle “casarecce”più lunghe del normale e fatte a mano.
Ricordo l’olio, le melanzane fritte, il basilico…
Questo è un ulteriore tentativo, anche se la strada è ancora lontana! cri
Ingredienti (queste sono le ricette in cui si va un po’ ad occhio):

400 g di ziti
1,5 kg di pomodori da sugo
3 spicchi d’aglio
olio extra vergine di oliva
5 melanzane di quelle lunghe
150 g di ricotta salata
parmigiano grattugiato
basilico
una punta di zucchero
Tagliare le melanzane a fette nel senso della lunghezza dopo averle lavate. Spessore 20/30 mm. Adagiarle in uno scolapasta a strati spolverizzandole di sale in modo tale da far fuoriuscire l’acqua amara. Lasciar riposare per circa un’ora. Riprenderle, sciacquarle e asciugarle. Poi friggerle in abbondante olio d’oliva e lasciarle scolare su carta assorbente.
Preparare un sugo facendo soffriggere l’aglio nell’olio. Aggiungere i pomodori lavati e spezzettati insieme a qualche foglia di basilico. Aggiustare di sale e aggiungere una puntina di zucchero per eliminare l’acidità del pomodoro.Far cuocere a fuoco lento fino a quando il sugo non si sarà ristretto. Se non si amano le pellicine dei pomodori si può passare il tutto alla fine in un setaccio di quelli con la manovella o eliminarle all’inizio facendo sbollentare per pochi minuti i pomodori in acqua bollente avendo inciso prima la pelle stessa.
Portare a bollore abbondante acqua salata. Aggiungervi le zite spezzate in due e scolarle molto al dente (3 minuti prima del tempo di cottura previsto).
Condirle con il sugo e la ricotta salata grattugiata.
Stendere tre fettine di melanzana fritta, adagiarvi le zite e arrotolare. Allineare tutti i pacchetti in una teglia. Cospargere di altro sugo, un filo d’olio e del parmigiano grattugiato a piacere.
Prima di servire infornare a 180°C per circa 15-20 minuti.

Con questa ricetta partecipo all’MTC…le E-saltate!

0 Comments

  • Greta Damancaunbraulio

    14 luglio 2014 at 10:32

    Wow io adoro la pasta alla norma!
    Sappi che ti copierò la ricetta 🙂

  • Monica Giustina

    14 luglio 2014 at 10:59

    Buona, buona e ancora buona la pasta alla norma, tra le mie preferite in assoluto e questa rivisitazione è davvero invitante!
    Bravisssssima!

  • FedeB

    14 luglio 2014 at 12:01

    Avrei giurato che ci fosse anche un passaggio in forno finale per gratinare!
    Cri, mi piace questa pasta fatta così! Mi piace da morire!
    Alla prossima tavolata di parenti la porto :)))

  • Michela Sassi

    14 luglio 2014 at 13:21

    Questa è un'idea strepitosa… spettacolo!
    Complimenti!

  • Mikroula

    14 luglio 2014 at 16:55

    Buonissima! Io ho fatto la versione con spaghetti!

  • Giulia

    14 luglio 2014 at 18:20

    Le ricette della tradizione rivisitate nella forma mi attirano sempre moltissimo, e questa ovviamente non fa eccezione!

  • Cristiana Beufalamode

    14 luglio 2014 at 19:42

    e hai ragione, hai! Sono rinco…va messa in forno, ho corretto bacio

  • Giulietta | Alterkitchen

    15 luglio 2014 at 9:54

    Adoro la pasta alla Norma, e questa tua versione impacchettata mi pare ancora più golosa di quella tradizionale.. sarà perché tutto ciò che si ripassa al forno è un mio debole 😉

  • Barbara Froio

    15 luglio 2014 at 15:52

    Super appetitosa, io la faccio con una pasta tipicamente calabrese: le scilatelle.

  • Cristiana Beufalamode

    16 luglio 2014 at 0:19

    Grazie mille: da quello che vedo l'amore per la tradizione ci accomuna!

  • Cristiana Beufalamode

    16 luglio 2014 at 0:21

    Aiuto mi mancano le scilatelle! Ora faccio una ricerca. Ricordano gli scialatielli napoletani?

  • Cristiana Beufalamode

    16 luglio 2014 at 0:22

    Grazie. In più sono quei piatti che puoi preparare prima e che, volendo, possono esser mangiati anche tiepidi: meglio di così!

  • Cristiana Beufalamode

    16 luglio 2014 at 0:22

    In ogni versione la metti è sempre buona!

  • Cristiana Beufalamode

    16 luglio 2014 at 0:23

    Esagerata!! Grazie mille cri

  • Cristiana Beufalamode

    16 luglio 2014 at 0:23

    Grazie Monica son contenta ti sia piaciuta.

  • Cristiana Beufalamode

    16 luglio 2014 at 0:23

    Magari!

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