Babà alla rosa con crema di rose e litchi per l’MTC 39

20 maggio 2014Cristiana
Mi sono presa un po’ di pausa dalla cucina, ma al babà non rinuncio!
Ho dovuto aspettare la Prima Comunione della nipote per mettermi al lavoro visto che la dieta ferrea mi ha messo in panchina, ma l’idea è venuta il primo giorno, tanto che quando ho visto che la prima ricetta pubblicata (quella di Francesca) era a base di sciroppo di rose mi è venuto da ridere.
Sarà il mese che ha ispirato, ma ho visto che non sono stata l’unica…pace: visto le rose che ho sacrificato alla causa non ho cambiato idea.
Ho deciso di lavorare a mano, non usando la planetaria, per mettermi alla prova ed è stato un gran successo e anche una grande soddisfazione.
Il babà per me è da sempre ricetta tabù, visto che sono cresciuta con la leggenda che buono come quello che faceva nonna Milla non si poteva.
Ho anche la ricetta scritta da qualche parte e se la trovo la aggiungerò.
Per ora vi lascio la mia interpretazione.
Buon pomeriggio cri
Per la ricetta del babà (presa “para para” da Antonietta…ho fatto copia e incolla: la pigrizia…):

Ingredienti
300 g di farina bio tipo 0 Manitoba
3 uova cat a grandi
100 g di burro
100 g di latte
25 g di zucchero
10 g di lievito di birra
½ cucchiaino di sale fino

Lievitino

Sciogliere il lievito di birra con 50 g di latte tiepido e 1 cucchiaino di zucchero e impastarli con 70 g di farina, tutti presi dal totale degli ingredienti. Lasciar lievitare fino al raddoppio, coprendo la ciotola con un telo inumidito.

Primo impasto

Versare in una ciotola il resto della farina (230 g), fare la fontana, versarci il lievitino e le tre uova. Impastare schiacciando ripetutamente nella mano l’impasto per amalgamare le uova e aggiungere un cucchiaio alla volta di latte per ammorbidirlo un po’, man mano che se ne senta la necessità, facendo attenzione a non renderlo molle; poi impastare energicamente, sbattendolo verso la ciotola per una decina di minuti. Coprire e lasciar lievitare per 80/90 minuti e comunque fino al raddoppio.

Secondo impasto

In una ciotolina lavorare il burro a pomata, impastandolo con il restante zucchero (20 g) e il sale. Aggiungerlo al primo impasto  una cucchiaiata alla volta facendo  assorbire bene  prima di aggiungere  la successiva. Lavorare per 5 minuti nella ciotola, poi ribaltare l’impasto su un piano da lavoro e iniziare a lavorare energicamente piegandolo e sbattendolo più volte per 15/20 minuti. Qui bisogna avere tenacia e resistenza perché questa è quella fase in cui è possibile ottenere un babà spugnoso e morbido, capace di assorbire e trattenere la bagna.
Quando inizierà a staccarsi dalle mani e piegandolo manterrà una forma tondeggiante, senza collassare e vedremo l’accennarsi di bolle d’aria il nostro impasto è pronto.
Per poterlo sistemare agevolmente nello stampo preventivamente imburrato, staccare dalla massa dei pezzi di pasta schiacciandoli con pollice e indice, come volessimo strozzarli, ottenendo così 6 palline.
Una volta completato il giro, con l’indice  sigillare gli spazi tra una pallina e l’altra, coprire con un telo umido e lasciar lievitare in forno spento con luce accesa per 2 ore, fino a triplicare di volume.
Accendere il forno  a 220°, raggiunta la temperatura infornare, abbassare a 200° e cuocere per 25 minuti.
Dopo circa 10 minuti di cottura coprire con un foglio di alluminio, per evitare che la superficie scurisca.
A cottura ultimata lasciar intiepidire per 15 minuti e capovolgere il babà possibilmente in una ciotola larga e bassa.

Per la bagna (la ricetta parte da qui):

800 g di petali di rose
1 l di acqua bollente
2 limoni
400 g di zucchero

Ho messo i petali nell’acqua bollente con il limone e ho lasciato macerare per due giorni.
Dopodiché ho strizzato bene prelevando tutto il liquido mettendolo a bollire con 400 g di zucchero e il succo di limone e lasciar sobbollire per circa 10 minuti.
Quando lo sciroppo si sarà intiepidito versarlo ad intervalli di 15/20 minuti sul babà, prelevando quello che fuoriesce fino a quando non sarà del tutto assorbito.

Per la crema di rose e litchi (per questa ho preso ispirazione da Pierre Hermé) :

2 tuorli
2 cucchiai di zucchero
400 ml di latte
1 cucchiaio di acqua di rose
10 litchi
1 foglio di gelatina

Sbattere i tuorli con lo zucchero e l’acqua di rose. Frullare la polpa dei litchi ed aggiungerla alle uova. Mettere il latte in un pentolino e scaldare senza portare ad ebollizione. Versare a filo sui tuorli e rimettere sul fuoco sempre girando fino a quando la crema non si sarà addensata (non superare gli 85 ° altrimenti la crema impazzisce). Passare attraverso un colino a maglie strette. Visto che la crema non si addenserà molto aggiungere un foglio di gelatina precedentemente ammollato in acqua fredda.

Per completare:

rosolio
gelatina di albicocche

Irrorare il babà col rosolio e spennellarlo con la gelatina di albicocche precedentemente scaldata.

Con questa ricetta aprtecipo all’MTC di maggio

0 Comments

  • Luca Monica

    20 maggio 2014 at 15:41

    Bello mi piace un sacco….ho provato le rose in una torta (la re-cake) per la prima volta quest'anno al mio compleanno e me ne sono innamorata…immagino cosa dev'essere il tuo babà…una delizia vera…bellissima idea…e poi anche la citazione…sai che sono andata a vedere da chi traevi ispirazione e poi ohohohh ma da noi!!!!!!!!! Grazie!!!!!!

    Un abbraccio e ancora tanti complimenti
    monica

    P.S.
    Sulla dieta non dico nulla ma solo….ti capisco 🙁

  • Francy BurroeZucchero

    20 maggio 2014 at 15:48

    e vabbè ma allora diteloooo! altro che le mie roselline, tu hai prima coltivato, poi personalmente colto le rose, lavato accuratamente i petali e creato questa bagna fantastica. I litchi non mi ricordavo neanche di averli mai sentiti nominare, poi guardando su google li ho visti e mi son ricordata di averli già sentiti da qualche parte.. che food blogger, eh? con l'aggiunta delle rose, chissà che spettacolo di profumi e sapori questa crema! della serie: quando il gioco si fa duro.. 🙂 e sei pure a dietaaaaa!! grandissima!

  • Angela Dolcinboutique

    20 maggio 2014 at 16:41

    Ciao Cristiana, anche io ho un certo timore reverenziale per il babà, non è semplice farlo bene ma quando ci si riesce è una delizia assoluta. Mi sembra un'idea molto carina e anche se non sei sta la sola, sono sicura che te lo sai goduto questo babà. Un saluto, Angela

  • Vaty ♪

    20 maggio 2014 at 19:08

    ma non è che vuoi RIVINCERE l'mtc??? l'acqua di rosa che diventa una crema e tu che mni decori cosi un babà.
    tu sai quanto io ami tutti questi ghirigori-shabby-style-rococò etc etc 😉
    e infatti mi sono troppo innamorata di questa tua versione cara!!!

  • Forno Star

    20 maggio 2014 at 19:53

    L'anno scorso ho fatto sia lo sciroppo di rose che la gelatina di rose, utilizzate poi in una torta alle rose, che non era buona, ma di più! Ancora ricordo quel sapore e ancora se la ricordano tutti, perché non solo era bella da vedere, ma anche strano, diciamolo, ma era di una bontà strepitosa.
    Per cui so bene di cosa stai parlando… E la salivazione mi arriva a mille… E poi è bella, bella, bella, oltre che romantica!
    P.s. però, mia cara, vorrei ricordarti che hai appena vinto… mica è giusto che partecipi con queste meraviglie! 😉
    Bravissima, as usual!

  • tiziana marconetti

    20 maggio 2014 at 20:41

    … mi inchino davvero a tanto splendore!
    Non ho mai provato a fare il babà, ma ci proverò!
    grazie

  • kitchenpinching

    20 maggio 2014 at 21:57

    strepitoso….magnifico….opulento……

  • Alessandra Gennaro

    20 maggio 2014 at 22:12

    Stavo giusto chiedendomi com'è che a nessuno venissero in mente i MIEI abbinamenti preferiti e finalmente trovo una che mi ha dato retta 😉
    rose-litchi (e lamponi e cioccolato bianco) sono stati uno dei tormentoni della sttoscritta, nei suoi primi passi da food blogger e di sicuro avrei scelto questa via, se avessi dovuto concorrere. l'omaggio a Genova non passa inosservato e anzi, mi accende il cuore di orgoglio, da una parte (siamo stati gli unici a mantener viva la tradizione persiana) e di tenerezza dall'altra (per mia nonna, lo sciroppo di rose era quello che è il tè per gli inglesi: una panacea universale): e il fatto in casa è il solito plus, di cui fai collezione, visto che non c'è volta che le tue ricette non si distinguano per qualcosa di assolutamente speciale. Il rosolio è pure commovente. dimmi che almeno lo hai affettato con la mannaia, 'sto babà ..:-)

  • Antonietta

    20 maggio 2014 at 23:56

    Che evanescenza, che delicatezza, che atmosfera eterea e rarefatta viene fuori da questo romantico capolavoro, distante mille miglia dalle nostre precedenti preparazioni!
    Un tuffo al cuore leggendo la ricetta, sentendo quasi il profumo delle rose
    Una pigrizia concessa e meritata
    Grazie di tutto

  • Monica Giustina

    21 maggio 2014 at 11:22

    Non so davvero cosa dire…le foto rendono tutto così da favola che rimango inebetita.
    Non vado matta per il rosa, eppure qui c'è un insieme di colori ed aromi che mi piace moltissimo.
    Lo sciroppo di rose l'ho comprato tempo fa aromatizzato alla vaniglia (purtroppo nel condominio qui da me non posso mettere fiori ed ho invaso i davanzali con le piantine aromatiche per protesta!!) ma non ho proprio pensato a quanto bene ci starebbe nella bagna per il babà!
    E quel contrappunto meraviglioso dato dal litchi…no davvero, fantastica! Eccola che vuole vincere di nuovo!!!

  • Lara Bianchini

    21 maggio 2014 at 13:02

    romantico quasi ottocentesco, ti vedo mangiare il babà sotto a una quercia con un romanzo tra le mani e uno spasimante che ti spia da dietro un cespuglio 😉

  • Giulia

    21 maggio 2014 at 13:35

    Ooooooh!
    Rimango incantata davanti a questa meraviglia, di cui mi piace ogni particolare. Bravissima!
    Giulia

  • Any

    21 maggio 2014 at 16:01

    Cri!!! A me il babà non piace molto, ma guardando le tue foto, mi sa che cambio idea! Bagna a base di petali di rose, oh mamma! Complimenti, io vado a tagliarmi una fetta di cake alle carote….ognuno fa quello che può :))))))!

  • poverimabelliebuoni/insalata mista

    21 maggio 2014 at 17:42

    che babà romantico, effettivamente non credevo ai miei occhi finchè non ho visto il link al tuo blog!! Oh brava che sorprendi sempre!! Io sono in ritardissimo, so cosa fare ma non ho tempo….aiuto quanto manca?

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 22:35

    Grazie Vaty: il tuo entusiasmo mi rende felice! A dirla tutta mi stupisco anch'io di aver tirato fuori una cosa del genere: completamente diversa dalle mie corde! Un bacio cri

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 22:39

    Questa cosa che nel tuo condominio non si possono mettere fiori mi ha lasciato stupita e anche intristita: ma chi può aver messo una regola del genere?? Fai bene a trasgredire almeno con le aromatiche. Grazie mille cri

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 22:53

    Con la sfiga che ho invece dello spasimante dietro al cespuglio mi ritrovo il vecchio maniaco con l'impermeabile!

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 22:55

    A dirti la verità neanche a me, eccetto una volta che lo mangiai fatto in casa…quando hai tempo prova la ricetta di Antonietta forse scoprirai che il vero babà non è quello che ci spacciano per tale nelle pasticcerie!! La tua carrot cake me la mangerei di corsa, ora: ho fameee! un bacio cri

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 22:59

    Senti chi parla: colei che non molla a nessuna sfida!! Le rose le ho riscoperte: ho mangiato dolci aromatizzati in questo modo in Turchia o in alcuni paesi del Nord Africa, ma ora che ho capito quanto mi piacciono non le mollo più! bacio cri

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 23:00

    Mi capisci, eh??? Vedrai che una volta finito tutto anche tu avrai voglia di un po' di pigrizia!! cri

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 23:01

    Grazie mille!

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 23:02

    Hai visto quante carte nel cilindro?? E ti credo che non hai tempo ti so in giro come una trottola?? Mi dispiace, anzi rosico parecchio, per domenica! Un bacio cri

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 23:03

    Quel posto mi è rimasto impresso nella memoria: non tanto per la ricetta, ma per tutto quello che c'era dietro! Sulle rose….diciamo che è partito tutto da lì: la re-cake ha colpito! cri

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 23:04

    Guarda non ne posso proprio più…anche se sto a dieta da solo due settimane: la vita senza cibo è di una tristezza mortale!! Un bacio cri

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 23:05

    Prova la ricetta di Antonietta: quello che ti sembrava impossibile prenderà forma sotto le tue mani! cri

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 23:05

    …aspetto resoconto!

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 23:05

    Grazie!

  • Cristiana Beufalamode

    21 maggio 2014 at 23:07

    Da ignorantona come sono ho scoperto questa tradizione genovese con il post di un'altra ligure (Monica di Fotocibiamo): prima non ne sapevo nulla!

  • marina

    22 maggio 2014 at 18:05

    …guardo il tuo babà ed è come essere proiettati in un romanzo di Henry James….con le giovani signore inglesi sedute a prendere il tea e gustare questa meraviglia…Davvero un incanto e sicuramente un gusto delicatissimo…mi sono innamorata del tuo babà!!!

  • Un’arbanella di basilico

    22 maggio 2014 at 21:20

    Ciao Cri, ero venuta per dirti che avevo copiato una tua ricetta, ma qui mi trovo in mezzo a una cosa talmente bella che non ho parole. E visto che sono genovese anch'io sono molto orgogliosa della tue scelta 😉 Un bacione
    il link è questo
    http://arbanelladibasilico.blogspot.it/2014/05/quiche-broccoli-e-salmone-per-recipe.html

  • mari ►☼◄ lasagnapazza

    24 maggio 2014 at 14:17

    Questo babà è pura poesia, per la vista e per il palato. Allora? Ci buttiamo o no sulla versione mignon?

  • Chiara Inversi

    25 maggio 2014 at 15:06

    Sono senza parole… Incantevole…
    Complimenti!

  • Andrea

    26 maggio 2014 at 23:09

    Questo babà profumato alla rosa dev'essere fantastico: bello da vedere e un sogno quando lo mangi!

  • La Pasta Risottata

    30 maggio 2014 at 1:08

    Che elegante!! Meraviglioso!!
    UN abbraccio
    Vera

  • Cristiana Beufalamode

    3 giugno 2014 at 12:15

    In ritardo. Li ho fatti, anche se dopo la bagna erano tutto fuorché mignon!! Peccato non aver avuto il tempo di pubblicare nulla! un bacio

  • Cristiana Beufalamode

    3 giugno 2014 at 12:18

    Grazie…un immagine in cui mi vedrei benissimo proiettata!! un bacio cri

  • mari ►☼◄ lasagnapazza

    3 giugno 2014 at 12:37

    Beh, almeno ti sei tolta la soddisfazione e magari li pubblichi lo stesso 🙂

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Post Next Post