Strudel salato al cavolo rosso con salsa alla panna acida…più nordico di così!!!

18 febbraio 2014Cristiana
Evvai: il dolce!!
Richiesta esaudita: dopo mesi è tornato all’MTC, ma come nelle migliori occasioni col barbatrucco…perché mica si può esser così buoni da lasciare una sola alternativa…noooo: 
meglio confondere le idee e dare la possibilità di fare anche una versione salata…ma noi dell’MTC non ci arrendiamo e se state vedendo spuntar strudel come se piovesse chiedetevi il perché!!
Molto contenta della scelta, altrettanto contenta della vincitrice: Mari di Lasagnapazza, una di quelle con cui penso potrei andar d’accordo…se vivessimo un tantino più vicine!
Parto con la versione salata…
Notte Cri
Ingredienti per la pasta:

150 g di farina di grano tenero 0
50 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
1 pizzico di sale
Scaldare l’acqua senza farla diventare bollente. Setacciare la farina in un recipiente, aggiungervi il sale e l’olio e poi incorporarvi l’acqua fino ad ottenere un composto elastico, ma che non si appiccichi alle mani. Continuare a lavorarlo per un paio di minuti su una spianatoia. Lasciar riposare per circa 30 minuti, coperto da un panno umido o dalla pellicola.
Ingredienti per il ripieno:

1/2 cavolo rosso
1/2 mela Granny Smith
un pugno di uvetta di Corinto
olio extra vergine di oliva 
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di aceto di mele
sale 
Lavare il cavolo e tagliarlo a listarelle. Scaldare l’olio con l’aglio. Aggiungervi il cavolo e far cuocere per qualche minuto, aggiungere la mela tagliata in spicchi sottili e l’uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida.
Sfumare con l’aceto. Aggiustare di sale e lasciar stufare per 6-7 minuti. Far raffreddare.
Ingredienti per la salsa:

125 ml di panna acida
50 g di yogurt greco
sale
olio extra vergine di oliva
kumin
Emulsionare gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo. Insaporire a piacer con il kumin.
Mettere sul fuoco una casseruola in cui possa entrare lo strudel con acqua.
Riprendere la sfoglia. Infarinare un telo di cotone o di lino bianco. Stendervi la pasta, prima con l’aiuto delle dita e poi con il matterello. Ottenere un quadrato di circa 25 cm per lato. 
Stendervi il composto di cavolo, lasciando i margini liberi di un paio di centimetri.

Arrotolare e stringere nel telo. Chiudere il tutto a caramella con dello spago e mettere a cuocere in acqua bollente per circa 30 minuti.
Togliere dal fuoco, aprire il telo, affettare e servire con la salsa.
Con questa ricetta partecipo all’MTC di febbraio

0 Comments

  • Fabiana Del Nero

    18 febbraio 2014 at 23:01

    Ohhhh yesss!
    Strepitoso colore, uvetta , mela e cavolo rosso…..amici felici:))))

  • roberta

    18 febbraio 2014 at 23:06

    Anch'io vorrei vivere vicina a te e alla Mari!!…ma te lo immagini?!?….no no, mi sa che il fatto che siamo tutte lontane e' la nostra salvezza…almeno la mia: tempo due mesi e rotoleri….e non solo dal ridere!! Anche questa volta mi ha soffiato l'ingrediente da sotto al naso, Cri…ma ormai l'ho fatto e comunque nonostante anche nel mio ci sia il cavolo rosso, e' completamente diverso. Magia della cucina. Ci stavo pensando proprio questa mattina, come la cucina sia un po' come scrivere o comporre musica: le lettere e le parole son le stesse per tutti, le note e gli accordi pure, pero' le combinazioni sono infinite e danno vita sempre a qualcosa di nuovo e di diverso. Con gli ingredienti e' la stessa cosa.
    Il cavolo rosso in agrodolce con le mele e l'uvetta e' un contorno tipicamente olandese, anzi e' diffuso anche in Belgio, e a me piace da impazzire. E quella salsa con la sua vellutata acidita' e' il giusto complemento. Bravissima Cri, come sempre.

  • Forno Star

    18 febbraio 2014 at 23:21

    Ho fatto, tanto tempo fa, una quiche con questo ripieno e dirti che mi è piaciuto da morire è superfluo, ma la salsina non c'era, e invece mi sembra il giusto coronamento!
    Brava come sempre!!! 🙂

  • Luisa Piva

    19 febbraio 2014 at 8:55

    ed io aggiungo.. più buono di così! adoro il cavolo rosso.. e credo che la morte sua sia proprio la mela! un ripieno stupendo.. buonissimo
    per non parlare della salsina.. mamma che buona
    brava

  • parole vegetali

    19 febbraio 2014 at 9:36

    spettacolo di strudel!bellissimo da vedere e buono.

  • La Cucina Spontanea

    19 febbraio 2014 at 10:12

    Anch'io avevo pensato al cavolo rosso, poi ho ripiegato sulla verza ma mele e cumino ci sono anche nella mia versione!Quindi inutile dirti che questo strudel mi piace tantissimo. un bacio, Chiara

  • flavia galasso

    19 febbraio 2014 at 12:01

    Te lo posso confermare… mari ad averla come vicina di casa , ci si andrebbe d'accordissimo…anzi vi vorrei entrambe vicine di casa….. Che bei pranzi che mi farei da voi …ahahahahahah, baci , Flavia

  • poverimabelliebuoni/insalata mista

    19 febbraio 2014 at 13:21

    bello bello bello!!
    ciao
    cris

  • Elena

    19 febbraio 2014 at 17:15

    Il tuo strudel è originale!!

  • Loredana

    20 febbraio 2014 at 8:01

    Ti confesso di non aver mai cucinato il cavolo rosso, ma è talmente bello l'effetto che fa che mi hai fatto venire la voglia.

    Sono sicura che il kumin ( che poi è il cumino o no?) nella salsa di accompagnamento è perfetto per dare una nota di sapore e si lega benissimo con l'ingrediente principale.

    baci

  • Stefania

    20 febbraio 2014 at 13:23

    Sei una tentatrice! Il sapore deve essere spaziale, ma il colore è ancora più invitante!

  • TataNora

    20 febbraio 2014 at 14:29

    Mi ero persa quello salato! Cavolo rosso mi ricorda il Borsch (si scriverà così? boh!) e un riso col cavolo rosso che ho mangiato in Trentino. Mi è piaciuto tanto ma al Martirio non garba.
    La salsa acidula poi è perfetta, ci si sposa benissimo.
    Bravissima come sempre.
    Nora

  • Cristiana Beufalamode

    20 febbraio 2014 at 22:28

    M'inchino alla super mega strabiliante figheira chef!

  • Cristiana Beufalamode

    20 febbraio 2014 at 22:29

    Oggi hai postato…ora arrivo!

  • Cristiana Beufalamode

    20 febbraio 2014 at 22:29

    Grazie Stefi…e domani vedrai che ti ho fatto!

  • Cristiana Beufalamode

    20 febbraio 2014 at 22:29

    Grazie: la pensiamo nello stesso modo!

  • Cristiana Beufalamode

    20 febbraio 2014 at 22:32

    Come dice Roberta allora forse meglio di no…che già a distanza si mangia a sufficienza!!

  • Cristiana Beufalamode

    20 febbraio 2014 at 22:37

    Ciao. Una volta avevo trovato la differenza tra kumin e cumino…ho provato a ricercare, ma non ho trovato più nulla…mi sa che alla fine hai ragione tu: sono la stessa cosa!! Un bacio cri

  • Cristiana Beufalamode

    20 febbraio 2014 at 22:49

    Son partita proprio pensando al borsh: uno dei miei piatti preferiti da bambina (no comment!)

  • Mirtillo E Lampone

    21 febbraio 2014 at 11:04

    …ma questo piatto è libidinoso! E sai che ti dico? Che lo strudel lo preferisco salato! Tiè 🙂
    Un bacione!

  • mari ►☼◄ lasagnapazza

    22 febbraio 2014 at 16:30

    Carissima Cristiana, ma lo sai che anch'io ho sempre avuto la sensazione che noi si possa andare d'accordo? 🙂 Perchè mi hai sempre dato l'idea di essere una donna di sostanza, con pochi grilli per la testa e soprattutto con una testa 🙂 e ovviamente anche tanto altro…
    E mi sa che pure in cucina andiamo d'accordo, perchè il tuo strucolo mi piace tantissimo, è una ricetta che avrei potuto ideare io stessa, perchè adoro il cavolo rosso, per il suo sapore innanzitutto ma anche per il suo colore. E poi si presta benissimo alle preparazioni agrodolci, che mi piacciono molto e vedo che tu stessa hai avuto l'ispirazione in questa direzione. E giustamente hai voluto completare il piatto con una nota acida con quella salsa perfetta per dare equilibrio a tutta la preparazione. Bravissima!
    Grazie mille per questa tua proposta.
    Mari

  • Alessandra Gennaro

    23 febbraio 2014 at 23:17

    ero convinta di aver già commentato, ma non mi stupisco più di tanto se non l'ho fatto: tutta colta del ripieno del tuo strucolo. Perchè tu non sai che io sono allergica ai cavoli a foglia larga e quindi anche a quello rosso. Oltre alle mele e ai loro derivati, aceto compreso. Beh, sotto Natale io mi scofano delle padellate di questa farcia, a cui segue un'overdose di antistaminici, come se non ci fosse un domani. Ma è una roba a cui non posso resistere. Figurati in uno strucolo, con la panna acida di fianco…
    Tutto per dirti che se avessi partecipato alla sfida, avrei fatto questo strudel qui, paro paro. E ora, vado a far scorta di Bentelan… ;.)

  • daniela ferri

    1 marzo 2014 at 10:22

    Bella questa scelta di "nordici" ingredienti! Bella anche esteticamente , oltre che concettualmente! Sei stata bravissima Cristiana !!

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