Torta cioccolato e pere di Montersino per il Gluten Free Friday

6 dicembre 2013Cristiana
Oggi vado di post polemico…mi dispiace dirlo, ma invecchiando assomiglio sempre più a mia madre…che non vuol esser dispregiativo (non mi permetterei mai!).
Mi ricordo da ragazzina quanto mi vergognavo quando iniziava ad attaccar briga con qualcuno, per i motivi più disparati: la fila non rispettata, la bestemmia detta dal ragazzetto sull’autobus, le prepotenze in macchina…ricordo che la supplicavo: “Mamma ti prego: mi vergogno!”…ora sono tale e quale, appena c’è da litigare mi schiero in prima fila. Cerco di arrivare al dunque, facendo un giro un po’ tortuoso. Viviamo in un gran bel paese, che ogni giorno offre esempi di civiltà e umanità da restare a bocca aperta, ma allo stesso tempo è un paese in cui appena se ne ha la possibilità si cerca di non rispettare le regole (non c’è il vigile? Lascio la macchina come mi pare. Non c’è il controllore? Non faccio il biglietto…), in cui ci si nasconde dietro diversi status, culturali, sociali, di genere…ché ormai esser semplicemente delle persone normali pare non essere interessante. 
Ecco ora ci arrivo…
Lite negli spogliatoi del nuoto. Vi spiego e voi mi dite che ne pensate. Ho tre figli, due maschi e una femmina, piccoli e non completamente autonomi. Normalmente vado nello spogliatoio dei maschi (due vincono su una), oggi avevo solo la belvetta e sono andata in quello delle femmine. Un povero padre è stato aggredito in quanto, secondo un’altra mamma, non poteva far la doccia alla figlia in quanto uomo…Da paladina delle cause perse l’ho difeso a spada tratta, fino a quando non è stato chiamato il responsabile della direzione che mi ha frenato dicendomi che in realtà esiste un regolamento che prevede che se le bambine sono accompagnate da un maschio

debbano far la doccia nello spogliatoio maschile. A questo punto chiedo: vi sembra giusto?? Perché solo un maschio può esser un pedofilo? Perché tutti gli altri maschi possono vedere mia figlia nuda?…insomma non capisco perché fare delle differenze di genere riguardo all’argomento…esagero?

Forse si, forse non vivo col pensiero fisso che qualcuno possa eccitarsi nel vedere i miei figli, forse…boh..ma il povero padre mi ha fatto un po’ pena…
Torniamo alla cucina….oggi Gluten Free Friday. Ho saltato l’altro venerdì e non potevo saltare oggi. 
Ho ripreso una ricetta di Montersino trovata su un Alice di qualche anno fa…dopo aver iniziato a prepararla mi sono resa conto delle quantità di uova e di zucchero….ma ormai avevo iniziato e sono andata avanti. C’è da dire che nella rivista era scritto che la dose era per una teglia da 20 cm…in realtà ne sono venute fuori due. Buona serata dalla tardona che polemizza! Cri
Ingredienti:

540 g di uova intere
100 g di tuorli
720 g di zucchero semolato
70 g di miele
600 g di farina di riso
120 g di cacao amaro
6 g di lievito chimico
60 g di olio extra vergine d’oliva
120 g di burro (non l’ho messo)
2 g di sale
1 bacca di vaniglia borboun
1,4 kg di pere (non ho messo neanche queste!)

Per la finitura 

800 g di pere
200 g di zucchero
Montare le uova intere, i tuorli, lo zucchero, il sale, il miele e i semi della bacca di vaniglia., fino ad ottenere una massa spumosa. A questo punto unire la farina di riso setacciata assieme al cacao e al lievito. Continuare a montare aggiungendo l’olio a filo, il burro fuso e le pere tagliate a cubetti.
Versare il composto nella tortiera imburrata ed infarinata con la farina di riso e guarnire con pere sciroppate. Non avendo neanche le pere sciroppate (!) ho fatto bollire per circa 30 minuti delle pere tagliate in spicchi coperte d’acqua con 200 g di zucchero.
In forno a 180° C per circa 50-60 minuti (prova stecchino).
Con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday

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