Raviole col plin alla cacciatora: due MTC in uno e passa la paura!

22 settembre 2013Cristiana
MTC di settembre: le raviole col plin di Elisa…meglio di così?
Questa è la prima versione, quella che mi è venuta subito in mente dopo aver scoperto la ricetta del mese…su l’altra mi sto arrovellando: chissà che ne uscirà fuori.
L’Imperia ha ripreso vita e lo scoprire che alla fine non è che ci voglia poi così tanto a “sfogliare” ha fatto sia che sto raviolando a più non posso!
Impastare, tirare la sfoglia, preparare il ripieno fa molto famiglia…e son contenta di aver rispolverato il gesto.
Unico neo è la presenza dei piccoli mostri che alla vista della manovella e di un impasto sono andati in visibilio e così oltre ai plin tanti quadrucci e maltagliati per le minestre dell’inverno!
Forse ho giocato sporco sfruttando come ripieno la ricetta di un MTC di qualche tempo fa…ma almeno ho recuperato un’altra e-saltata e soprattutto ho imparato a fare il coniglio alla cacciatora come si deve, tanto che è stato gradito anche dal gigante peloso che lo odia con tutto il cuore.
…così, tanto per scaldarmi le mani, ecco i miei plin! Cri

…mi sembrava un giusto equivalente di misura…

Per la sfoglia:

200g di farina di grano tenero 0
1 tuorlo
2 uova grandi
Per il ripieno (la ricetta è di Ginestra):

1/2 coniglio tagliato in pezzi
1/2 cuore di sedano 
2 carote 
1 cipolle
2 spicchi d’aglio
250 ml di vino rosso secco
olive verdi
1 chiodo di garofano
2 foglie di alloro
timo-origano-rosmarino
capperi dissalati
sale
olio d’oliva
Per per preparare la sfoglia.

Disporre la farina a fontana, rompere le uova al centro ed iniziare a lavorare incorporando la farina poco alla volta. Continuare ad impastare fino ad ottenere un panetto elastico ed omogeneo.
Avvolgere con la pellicola e lasciare riposare per circa mezzora.
Per il ripieno.

Lavare il coniglio sotto l’acqua, asciugarlo e mettere i pezzi in un singolo strato all’interno di un recipiente. Spezzettarvi sopra gli aromi: il timo, l’origano, il rosmarino, l’aglio, il chiodo di garofano intero e le foglie di alloro. Ricoprirlo col vino e lasciarlo marinare per 4-5 ore (nel  mio caso l’ho lasciato tutta la notte).
Nel frattempo pulire e tagliare a pezzettini il sedano, le carote, l’aglio, tritare la cipolla e far rosolare il tutto con abbondante olio d’oliva (circa mezzo bicchiere). Dopo cinque minuti aggiungere le olive denocciolate e i capperi.
Trascorso il tempo della marinatura prendere ogni singolo pezzo di coniglio, asciugarlo, infarinarlo e sigillare la carne in un tegame con un filo d’olio d’oliva.
Quando tutti i pezzi saranno rosolati e dorati sfumare con parte del vino della marinata dopo averlo filtrato con un colino. Unire il soffritto, salare e cuocere a fuoco basso fino a quando la carne non risulterà tenera (eventualmente aggiungere dell’acqua tiepida).
Eliminare tutte le ossa, prelevare la carne e passarla al mixer con parte degli odori.
Realizzazione delle raviole:

Consiglio di andare a vedere il video che è “illuminante”. Stendere la pasta con la sfogliatrice. 
Con l’aiuto di due cucchiaini formare delle nocciole di ripieno che andranno poste in fila sulla sfoglia. Piegare la sfoglia e pizzicare tra una pallina e l’altra, infine con l’aiuto della rotella dentata ottenere i piccoli ravioli.
Cuocere in abbondante acqua salata.
Per il condimento: prelevare metà del fondo di cottura rimasto passarlo al mixer, unirvi la parte rimasta intera e condirvi le raviole.


Con questa ricetta partecipo all’MTC di settembre.

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