Apple…and blackberry pie

24 agosto 2013Cristiana
Eccomi qui dopo un po’ di giorni di assenza. Tutto bene? Questi scampoli d’estate ve li state godendo?
Le mie vere vacanze iniziano domani…attimo di relax tra una valigia e l’altra e…tra la conta delle magliette e delle mutande per i figli che, vista l’assenza della lavatrice, è fondamentale che il numero sia sufficiente!! Come al solito salirò in macchina accorgendomi di non aver pensato a me…spesso e volentieri scordo le mutande o lo spazzolino….o proprio tutto!
Le vacanze dal blog me le son prese…e un po’ mi manca, lo sento abbandonato al suo destino!
Non amo dire che ho questo spazio mio e sono veramente poche le persone che mi conoscono che lo seguono. E’ stata una scelta presa fin dall’inizio vista la mia timidezza…e anche per scrivere quello che mi pare in assoluta libertà. Fin dall’inizio di questa avventura le poche volte che mi sono ritrovata a parlarne la prima cosa che mi viene chiesta è: “Perché non cerchi di guadagnarci qualcosa?”…è una domanda che mi perseguita da quando ero piccola. Ogni volta che avevo un interesse, quell’interesse (per mio padre…) doveva esser trasformato in una forma di guadagno…e crescendo mi accorgo che è pensiero comune: “Ti diverte far qualcosa? Avere un hobby? Beh: cerca di guadagnarci su!!”
…e così ne parlo ancora meno, perché voglio che resti un divertimento. Perché cucinare mi piace, ma quando ne ho voglia o ne sento la necessità. L’idea di iniziare tutto un lavoro di PR mi fa venir la nausea…anche perché non sono brava in queste cose, non ho un lavoro d’ufficio per cui passo le mie belle 8 ore davanti ad un PC, perché quando sento che c’è del feeling con qualche blogger il mio primo pensiero è incontrarla de visu, perché non ho voglia di chiedere alle aziende i prodotti tanto per riempire la dispensa….non critico chi lo fa, ma ci vuole una testa che non ho!!
Passo alla ricetta.
Questa torta è nata dopo la raccolta annuale delle more. Rituale a cui né io né i miei piccoli possono sottrarsi. Peccato che nella mia disorganizzazione totale invece di partire all’ora giusta con l’attrezzatura giusta mi sono ritrovata sul ciglio della strada verso le 12:00 di qualche giorno fa, insieme ad un’amica fornita anche lei di due piccole appendici umane….senza guanti, senza forbici, senza bastone…
Dopo 5 minuti dalle risate si è passati alle lamentele, ovviamente il cestino di more riempito a buon punto è stato preso a calci e di conseguenza rovesciato dalla mia piccola belvetta..
L’unica cosa che ha realmente funzionato è stata l’accoppiata tra la mia compagna di avventure, non propriamente una spilungona, e la sottoscritta, mediamente imponente…così a lei la raccolta delle basse e a me quella delle alte…sintonia perfetta!!
Dopo la sudata per la raccolta è toccata a quella per la manovella del setaccio (chi la preferisce coi semini come me?)…ma il risultato è stato più che soddisfacente: quattro vasetti perfetti.
Ma non contenta il giorno dopo, presa da un raptus, mi sono fermata sul ciglio della strada e ne ho raccolte un altro po’ che ho usato per questa torta…che posso dirla tutta??? Una delle migliori mai fatte! Saranno state le more, sarà stata la ricetta di AnnaLuisa e Fabio ma son proprio soddisfatta!
Un saluto a tutti e ci risentiamo a settembre Cri

Ricetta leggermente modificata:
250 g di burro
250 g di farina integrale (per necessità visto che avevo terminato la 00)
1 bicchiere di acqua gelida (ne basta anche mezzo)
1 pizzico di sale
4 mele verdi (granny smith)
250 g di more
150 g di zucchero
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di maizena (amido di mais)
il succo di 1/2 limone
1 uovo


Disporre la farina a fontana e mettervi al centro il sale ed il burro a pezzetti. Aggiungere, impastando, l’acqua tenuta in congelatore una mezz’ora (è importante che sia gelida). Impastare fino ad ottenere un panetto consistente e dal colore uniforme. Avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigo per 30 minuti almeno.
Nel frattempo sbucciare e tagliare a fette le mele, metterle in una ciotola ed aggiungervi lo zucchero, il limone, la maizena, le more e la cannella e mescolare bene.
Riprendere il panetto e stenderne i due terzi. Imburrare la teglia per crostata ed adagiarvi l’impasto steso. Bucherellarlo con una forchetta. Mettere all’interno della torta le mele, cercando di formare uno strato uniforme. Stendere il restante impasto ed adagiarlo sopra le mele, sigillando bene i bordi della torta. Bucare il “coperchio” della torta, formando 3 fori che serviranno per fare sfiatare il vapore.
Sbattere l’uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo su tutta la torta.
Infornare in forno ventilato preriscaldato a 220°C per 25 minuti e poi abbassare a 180°C per 35 minuti.



Ancora grazie a Anna Luisa e Fabio : quest’anno ho provato 3-4 volte a fare l’apple pie ma c’era sempre qualche difetto, con voi ho trovato la ricetta perfetta!



Con questa ricetta partecipo al Terzo contest di Cà Versa

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